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mercoledì 7 novembre 2012

Il futuro del trasporto merci è rosa!


Donne Camioniste

Negli Stati Uniti sempre più numerose sono le donne che si dedicano al trasporto merci, anche se molti sono ancora i pregiudizi.

Il trasporto merci è da sempre considerato un lavoro prettamente maschile, ma sono ormai sempre più le donne che si mettono alla guida di un camion. Negli Stati Uniti ben il 5% dei 3,2 milioni di autisti di tir è, infatti, una donna e secondo l’associazione Women in trucking, che raccoglie le donne camioniste statunitensi, questo dato continuerà ad aumentare in futuro. A tal proposito interviene Ellen Voie, presidente e fondatrice dell’associazione, affermando che l’attuale  scarsità di autisti favorirà proprio l'ingresso delle donne in questo settore e che presto le quote rosa nel trasporto merci potrebbero arrivare al dieci percento!

L’associazione nasce proprio per agevolare l’accesso delle donne a questo lavoro che è ancora legato a una cultura tradizionalmente maschilista con forti pregiudizi. Non a caso anche nel nostro Paese famoso è il proverbio “donna volante pericolo costante”, gli autisti uomini ritengono che le donne non siano in grado a svolgere questo tipo di lavoro. Ecco allora che per superare questo modello culturale l’associazione Women in Trucking ha da poco pubblicato una guida per le aziende di trasporto merci, per spiegare i vantaggi nell'assumere donne come autisti dei mezzi di trasporto, in primis il fatto che le donne guidono in modo più sicuro, procurando meno danni al mezzo.

venerdì 27 luglio 2012

Stoccaggio delle merci, evoluzione ai tempi della crisi

Se fino a qualche anno fa la logistica e lo stoccaggio merci aziendale era un servizio interno, da qualche tempo si inizia a vedere una sempre maggior richiesta di esternalizzazione.

Stoccaggio merci

La differenza la fa la crisi che ha colpito l’eurozona. Se infatti prima si aveva un mercato internazionale sostanzialmente in crescita, favoriva la gestione interna dei magazzini, oggi lo stoccaggio merci viene affidato ad imprese ah hoc che si occupano esclusivamente di questo.
Viene quindi a mancare la passata idee che la logistica era un aspetto indivisibile dal processo di approvvigionamento, produzione e distribuzione della merce.

La trasformazione di molte imprese passate dall’ambito produttivo a quello commerciale, ha imposto anche una consequenziale modifica nelle modalità di stoccaggio e trasporto merci: si è passati da una necessità data dal processo di produzione, a una legata alla domanda del mercato. Quest’ultima è molto meno pianificabile rispetto alla precedente, con il rischio di aumentare i costi di magazzino, del personale, degli immobili, della gestione… Un’azienda per avere un servizio logistico interno deve considerare gli investimenti necessari per mantenere gli stock.

L’outsourcing è consigliata nei casi sia necessaria una discreta flessibilità della gestione. O ancora quando l’azienda non riesce a equilibrare le diverse attività durante l’anno (con mesi attivi e mesi fermi). Il servizio di stoccaggio merci esterno in questi casi garantirebbe dei costi minori (in quanto pagati sull’utilizzo) rispetto a quelli fissi di una gestione interna. Un contratto con un’azienda esterna potrebbe prevedere elementi di costo variabili, che altrimenti sarebbero tutti a carico dell’impresa.
Spesso poi le aziende che offrono servizi di logistica hanno maggiori capacità, con investimenti mirati a migliorare la tecnologia, che l’azienda committente probabilmente riuscirebbe a implementare con difficoltà. La garanzia quindi di un servizio migliore, un’adeguata pianificazione delle attività e processi veloci e affidabili.

Uno dei limiti dell’outsourcing  potrebbe essere il rischio di perdere parte del know how logistico interno, ma con contratti di breve tempo non si avrebbe un ritorno positivo sugli investimenti effettuati.

Di seguito riportiamo alcuni esempi di logistica e stoccaggio merci di successo:

CityLog: Torino
Cityporto: Padova
Cityporto: Modena

martedì 6 dicembre 2011

TRASPORTO PER CONTO TERZI

Il trasporto per conto terzi è regolato in Italia dalla legge 298/74. Vediamo di analizzarne il contenuto e di comprenderne brevemente i vari aspetti. Prima di tutto cos’è il trasporto per conto terzi? La normativa lo identifica come quell’attività di trasporto di cose o oggetti per conto di terzi appunto, si tratta quindi di aziende che offrono come servizio il trasporto di materiale in cambio di un corrispettivo.
Per effettuare questo tipo di attività il trasportatore dovrà essere iscritto a un albo nazionale di autotrasportatori, da cui riceverà un’autorizzazione – deve essere rilasciata per ciascun veicolo -per esercitare.
trasporto per conto terzi
Le autorizzazioni sono rilasciate per un periodo di nove anni e, alla scadenza, possono essere rinnovate. Esse possono essere anche sospese o revocate, in caso di sospensione e di cancellazione o radiazione - azioni messe in atto direttamente dall’albo. In caso di morte dell'imprenditore, invece, le autorizzazioni sono lasciate agli eredi o a coloro che si vedono per successione lasciata la proprietà dei veicoli considerati.
Ogni mezzo di trasporto deve per legge portare sulla parte anteriore, posteriore e sull’eventuale rimorchio un contrassegno, vale a dire una striscia diagonale dell'altezza di 20 centimetri, di vari colori che indicano la tipologia di servizio effettuato: rosso significa trasporti effettuati in conto proprio; bianco per i servizi di trasporto in conto terzi e azzurro per i servizi di piazza.
La norma sui trasporti per conto terzi informa anche sui trasporti abusivi, prevede, infatti, pene quali la reclusione da uno a sei mesi o multe per chiunque sia trovato a svolgere questo tipo di attività senza la licenza.
L’intero titolo terzo della norma vuole uniformare, invece, le tariffe dei trasporti. Si parla qui di tariffe a forcella obbligatorie, comprese entro un limite massimo e uno minimo (l’apertura di questa forcella è fissata al 23%), approvate dall’autorità competenti e che devono essere seguite per determinare i prezzi e le condizioni di trasporto. Sono previste delle eccezioni, a cui si consiglia di far riferimento al testo legislativo per approfondimenti.

martedì 15 novembre 2011

Trasporti como

Trasporti Como
Como sorge all’estremità del ramo occidentale del Lario e la sua importanza è rimarcata dal fatto che il lago è celebre nel mondo proprio con il suo nome “lago di Como”.
La città si sviluppa in una posizione favorevole, incrocio di numerose vie di comunicazione e facilmente raggiungibile con più mezzi di trasporto sia dai maggiori centri della regione Lombardia, sia dalla non distane Svizzera.
Il più caratteristico mezzo di trasporto di Como, visto appunto la sua posizione geografica, è sicuramente quello via lago. Gestione Navigazione Laghi Italia cura il servizio pubblico di linea di navigazione, in particolare la flotta si compone da 96 mezzi, dall’aliscafo al catamarano, alla motonave e al piroscafo, che coprono e uniscono i paesi sulle due sponde.
Aliscafo trasporti como
La città di Como è collegata anche con una rete di autobus, ben 10 sono infatti le linee urbane (autobus gialli) e extraurbane (autobus blu) che collegano la città a quasi tutti i paesi della provincia, il gestore è in questo caso SPT Linea controllata direttamente dal Comune. Una funicolare, in carico questa volta ad ATM, unisce invece il centro della città a Brunate, il caratteristico borgo a 715 m slm.
Como è servita dalle Ferrovie Nord e da Ferrovie dello Stato, che mettono a disposizione treni veloci che uniscono la città a Milano e alla Svizzera, sia come mezzo di trasporto pubblico sia per trasporto merci. Le stazioni sono Como Borghi e Como San Giovanni.
Gli aeroporti più vicini sono invece quello di Milano Malpensa a 50 minuti in auto, quello di Linate a un’ora e venti circa, Orio al Serio e il vicinissimo Lugano Airport (poco più di 20 minuti), tutti serviti con trasporti da e per Como città.

Per quanto riguarda i trasporti su gomma Como è collegata a Milano e Chiasso dall’Autostrada A9 Milano-Como-Chiasso., mentre alla Svizzera dall’Autostrada A2 Basilea – Chiasso.

mercoledì 9 novembre 2011

Trasporto merci in Russia in forte espansione

La Russia è uno stato dalle grandi ampiezze, con un territorio enorme ma anche diverso nelle varie regioni, si passa dal mare alla montagna, alle vaste pianure, dal clima polare a quello continentale. E’ attraversata da fiumi navigabili e confina con ben otto mari.

La vastità di questo territorio spesso impervio e poco popolato rende problematici i trasporti, chilometri e chilometri di strade o ferrovie uniscono il paese e spesso si viaggia per giorni, non senza difficoltà, per raggiungere un’altra città del paese.

Trasporto Merci in Russia
Il trasporto merci in russia è per questo organizzato con diverse tipologie di mezzi, così da coprire interamente il territorio nazionale: trasporto su gomma, su rotaia, marittimo, aereo…
Un recente studio ha analizzato il trasporto merci marittimo della Russia, si tratta di una ricerca effettuata dall’istituto Drewry, che ha messo in luce lo sviluppo e la continua crescita di questo settore.
Emerge, infatti, come il trasporto marittimo in container in Russia sia in grande crescita, si calcola addirittura un aumento del 60% entro il 2013 rispetto ai volumi registrati nel 2010 – per un totale di 6,9 milioni di teu, Twenty-Foot Equivalent Unit. E questa crescita si prevede in continuo aumento, tanto che sli studiosi stimano di raggiungere i 12,5 milioni di teu entro il 2020.

Il trasporto merci marittimo ha subito in Russia tra il 2000 e il 2010 una crescita annuale del 18,6%: sempre secondo uno studio di questo istituto di ricerca lo scorso anno il trasporto di container aveva completamente ripreso i livelli del 2008, vale a dire quelli precedenti la crisi economica.
L’afflusso più importante avviene nei porti del mar Baltico (68%), notevolmente più bassi quelli dell’oceano Pacifico (19%), del Mar Nero (11%) e del Mare del Nord (3%). Il porto, invece, in cui si ha un maggior movimento di container è quello di San Pietroburgo, mentre Vladivostok e Vostochny prestano servizio ai traffici locali.